Alfa Romeo Giulia Sprint GTA

Tra le Alfa più vincenti

Presentata prima nei nuovi stabilimenti di Arese e poi al Salone di Francoforte del 1963, l’Alfa Romeo Giulia Sprint GT, si trasforma nella gloriosa GTA nel 1965. L’aggiunta della “A”, che significa “Alleggerita”, crea una delle vetture più vincenti della Casa del Biscione.


Parte delle lamiere d’acciaio vengono sostituite con il più leggero alluminio, così come i vetri posteriori e il lunotto che diventano in plexiglass. Anche gli interni vengono spogliati del superfluo e sulla bilancia gli oltre 900 kg a secco della GT scendono a 745 kg della versione stradale della Giulia GTA.

Il motore 1570 cm3 si arricchisce della testata con due candele per cilindro, nuovi assi a camme e una coppia di carburatori doppio corpo Weber da 45 consentono al nuovo motore di raggiungere i 115 cavalli a 6.000 giri al minuto, per una velocità massima di 185 km/h.

Dei circa 500 esemplari di Giulia GTA prodotti tra il 1965 e il 1969 pochi rimangono nella versione stradale creata sostanzialmente per ottenere l’omologazione Gruppo 2. Quasi tutti passano sotto le cure dell’Autodelta o di esperti preparatori, che dal bialbero ricavano quasi 170 cavalli a 7.800 giri/minuto mentre e la velocità massima supera i 220 km/h.

ALFA ROMEO GIULIA SPRINT GTA - 1965
ALFA ROMEO GIULIA SPRINT GTA - 1965
MOTORE
4 cilindri in linea, ciclo Otto, anteriore longitudinale 1.570 cm³, con due candele per cilindro
POTENZA
115 HP a 6.000 giri al minuto
VELOCITÀ
185 km/h
PESO
745 kg
DESIGN
Bertone
CARROZZERIA
Coupé

Solo nella stagione 1966 le Alfa Romeo Giulia GTA, condotte da piloti ufficiali e da privati, ottengono oltre 200 vittorie! La Giulia GTA diventa la mattatrice delle corse in pista e in salita, imbattibile nella sua Classe.


Con le innumerevoli affermazioni arrivano le prime vittorie nei campionati nazionali, persino negli USA e in Sudamerica. Andrea de Adamich (nel 1966 e ’67) e Spartaco Dini (nel 1969) vincono per tre volte il Challange d’Europa per vetture Turismo, mentre Ignazio Giunti vince il Campionato Europeo della Montagna nel 1967.

L’escalation di vittorie in Gruppo 2 portano l’Autodelta a sperimentare l’elaborazione ancora più spinta delle Gruppo 5. Tra il 1967 e il 1968 alcune decine di esemplari vengono equipaggiate con due turbocompressori. Nasce la GTA-SA (SA significa sovralimentata) la potenza si aggira intorno ai 220 Cv e la velocità raggiunge i 240 km/h. Vengono impiegate soprattutto all’estero: in Germania, Belgio e Francia.

Accanto alla vincente GTA 1600 nel 1968 compare la Giulia GTA Junior col motore 1300 su cui viene anche montato un sistema d’iniezione al posto dei carburatori, forse ancor più imbattibile nella sua categoria. Mentre l’esemplare normalmente esposto al Museo Storico dell’Alfa Romeo di Arese è particolarmente raro, proprio perché si tratta di una delle pochissime Giulia GTA in versione stradale perfettamente conservata.

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