FIAT 3 ½ HP

Capostipite nata per passione

Nel 1899 nasce la prima automobile FIAT, da un progetto di Aristide Faccioli. La Fiat 3 1/2 HP ha forme che richiamano una carrozza trainata da cavalli.


La 3 ½ HP è la prima vettura prodotta dalla Fabbrica Italiana Automobili Torino. Viene realizzata a partire dalla fine del 1899, dopo che l'11 luglio dello stesso anno una decina di aristocratici e notabili piemontesi appassionati di automobili aveva fondato a Torino una nuova azienda dedicata espressamente all'innovativo prodotto.

Siamo agli albori dell’automobilismo e le prime vetture richiamano le linee delle carrozze trainate da cavalli: grandi ruote sottili con cerchi in legno sospese da doppie balestre, divani in pelle trapuntati per ospitare comodamente i passeggeri, tendalini per riparare dalla pioggia, comandi a leve anche per lo sterzo e motori di piccola cilindrata a benzina.

In particolare la FIAT 3 ½ HP progettata da Aristide Faccioli è una vettura compatta in grado di ospitare da due a tre persone “vis-à-vis”: due sul divano fronte marcia, di cui una alle leve di comando, ed una su un sedile contro marcia sprovvisto di capote. La carrozzeria - definita “Duc” – viene prodotta dal celebre carrozziere torinese Marcello Alessio.

FIAT 3 1/2 HP - 1899
FIAT 3 1/2 HP - 1899
ENGINE
2 cylinder in line Otto cycle 679 cm³
POWER
4,2 HP @ 800 rpm
SPEED
35 km/h
WEIGHT
680 kg
DESIGN
Carrozzeria Marcello Alessio
TYPE OF BODY
Duc

La prima vettura FIAT è uno degli anelli di congiunzione tra la mobilità a cavallo del XIX Secolo e quella a motore del XX. È stata costruita in 26 esemplari, di cui quattro ancora esistenti oggi.


Se il telaio e la carrozzeria sono ancora imparentati con le carrozze a cavalli del XIX secolo, il motore a benzina della Fiat 3 ½ HP ha già tutti gli elementi caratterizzanti delle automobili che seguiranno. La potenza è ancora modesta ma tecnologicamente il motore è già moderno e sofisticato

Posizionato posteriormente sotto al divano, il motore ha due cilindri disposti orizzontalmente con valvole in testa: quelle di scarico comandate da camme mentre quelle di aspirazione si aprono per depressione. L’immissione di carburante è ancora poco evoluta, ma sufficiente a permettere l’erogazione di 4,2 cavalli che conducono la 3 ½ HP fino alla velocità massima di 35 km/h.

Tra il 1899 e il 1900 vengono prodotte 26 vetture, di cui sono sopravvissuti ben quattro esemplari: tre di questi sono parte della collezione di FCA e si trovano al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, al Centro Storico Fiat ed al National Motor Museum di Beaulieu in Gran Bretagna.

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